venerdì 24 marzo 2017

RADICCHIO FIORITO


Quando un ortaggio è decorativo come il radicchio variegato di Castelfranco con le sue larghe foglie beige a macchioline viola diventa facile decorare la tavola. Con pochi altri particolari come pomodori e peperoncini rossi per dare colore, margherite e fiori di prato, la composizione è presto fatta. Ideale per una tavola all'aperto, stile countychic o picnic primaverile.


TORTELLI AL SALMONE RICOTTA E MELISSA

Oggi i tortelli al salmone li mangiamo così: ricotta, melissa, spolverati di zenzero.
Il gusto delicato del salmone abbinato alla freschezza della melissa per un primo che parla tutto veronese, sapete perchè?
Perchè i tortelli sono "sfogliavelo" di Pastificio Giovanni Rana pronti in pochissimi minuti e buonissimi. Straordinaria l'invenzione di Giovanni Rana di "alleggerire" il lavoro delle massaie facendo trovare tortellini, sughi e pasta già belli pronti nel banco frigo, senza dover fare tanta fatica.
E perchè l'erba che ho usato è la melissa coltivata sul Monte Baldo, territorio veronese, raccolta e lavorata dai ragazzi de La Bottega dello Speziale che intendono portare avanti un lavoro di identità del territorio valorizzando spezie e prodotti delle nostre montagne e un messaggio sociale per aiutare i ragazzi con alcune difficoltà. Quindi, si mangia e si fa del bene!!!
Venendo a noi, preparare questi tortelli è stato davvero molto semplice, vi mostro come ho fatto!

RICETTA: FACILE
TEMPI: 10 minuti + cottura tortelli

Ingredienti:
sfogliavelo al salmone
ricotta magra
melissa
zenzero
sale

Preparazione
Lavorate la ricotta fino a diventare una crema.
Ammollate l'erba melissa in un pò d'acqua avendo cura di strizzarla prima di metterla insieme alla ricotta e tenere solo le foglie.
Mescolate insieme alla ricotta e salate un pochino.
Cuocete i tortelli, bastano pochi minuti, scolateli e passateli in padella con la salsa di ricotta.
Infine cospargete con polvere di zenzero.



lunedì 20 marzo 2017

IL VERONAMISU'

Immaginate il classico tiramisù... Siamo a Verona pochi giorni prima di Vinitaly, la fiera più importante per il vino, al posto del caffè non potevo che usare del vino rosso e come coppetta un calice.
Ecco come nasce VERONAMISU' un dolce al cucchiaio che parla tutto veronese, per questo ho coniato questo nome che lo contraddistingue e richiama il famoso dolce rivisitato in chiave scaligera con prodotti del mio territorio: il vino della Valpolicella e l'erba melissa del Monte Baldo.
Che ve ne pare?


Il calice di Veronamisù è composto da pavesini leggermente inzuppati in vino rosso Valpolicella, un vino dal colore rosso rubino brillante, vivace e armonico, proveniente dalle zone collinari di Verona, che ho precedentemente ridotto con dello zucchero. Una crema delicata e profumata di ricotta e mascarpone con erba melissa de La Bottega dello Speziale proveniente dal Monte Baldo, granella di mandorle e per finire buccia d'arancia candita che rende più agrumato il calice e si sposa bene con il sapore fresco della melissa e l'aroma del vino rosso.
Prodotti quindi del mio territorio, eccellenze di cui andare fieri che si sposano bene insieme creando un dessert leggero e ricco di identità territoriale.

UNA RICETTA PER VIVERE BENE

Sembra una banalità ma stare bene è nelle facoltà di tutti; ognuno di noi, infatti, ha la possibilità di prendere per mano la propria vita e scegliere come poter vivere. 
Sabato scorso a Verona si è tenuto un incontro dal titolo "La salute è nelle tue mani" che ha portato a relazionarsi in terra scaligera il prof. D'Autilia medico, Marco Bianchi divulgatore scientifico, Daniela Spada scrittrice e Cesare Bocci attore, che hanno lasciato al pubblico presente in sala una loro personale "ricetta", se così si può dire, per vivere meglio.
Queste persone grazie alle loro testimonianze di vita e professionali che vi consiglio di approfondire attraverso i loro libri, hanno invaso la sala di voglia di vivere e contagiato tutti fin dalle prime parole. 
Io ero presente tra il pubblico e non nascondo che sulle prime, a vedere la locandina, nutrivo dei dubbi sulla giornata. Non che non stimassi i relatori presenti, sicuramente esperti e professionali ma avevo perplessità nel mettere insieme dietro lo stesso tavolo figure così apparentemente slegate tra loro.
In realtà il risultato è stato sorprendente: una carica di adrenalina e voglia di vivere ha invaso la sala.
Il concetto che mi sono portata a casa è stato che alimentazione, attività fisica e forza di volontà sono fattori che concorrono a vivere meglio, sentirsi in forma e volersi bene!
D'accordo, fra i tanti fattori che concorrono alla causa dello "star bene, sicuramente il "fattore fortuna" (o chiamiamolo come vogliamo...) ha la sua importanza ma non deleghiamo tutto al destino e prendiamo per mano le redini della nostra esistenza.
Ho imparato anche cos'è la nutrigenomica grazie a Marco Bianchi, ossia quell'aspetto della medicina molecolare che studia il legame tra alimentazione, malattia e corredo genetico, perchè ognuno di noi è diverso e non è detto che lo stesso alimento vada bene per tutti. Da qui l'importanza di saper ascoltare il proprio corpo e mangiare in modo più consapevole, come ormai avrete capito che parlo spesso nel mio blog.
Altri termini come resilienza, costanza ed impegno mi hanno fatto capire meglio come siamo NOI i protagonisti della nostra vita.





giovedì 16 marzo 2017

UN PINZIMONIO CREATIVO

Oggi nella mia stazione è arrivato un trenino goloso a farmi compagnia: ecco come servire un pinzimonio in maniera creativa! 
Per una cenetta tra amici magari in terrazzo o all'aperto visto la bella stagione che sta arrivando.
Peperoni rossi verdi e gialli diventano le carrozze di un treno che viaggia su binari di pepe nero porta verdure, dove possiamo caricare carote peperoni zucchine e pomodori.
Sgranocchiate semplicemente così o preparate un'emulsione con olio di oliva, sale e pepe, perchè le verdure fanno benissimo! E portano in tavola un'allegria contagiosa.

Seguimi perchè ne vedrai tante altre di belle!!!


mercoledì 15 marzo 2017

DEGUSTANDO TE'

Sabato scorso da Amore e Aroma a San Giovanni Lupatoto di Verona, si è parlato di tè in un pomeriggio in cui alla degustazione di questa bevanda abbiamo accompagnato stuzzichini e assaggi da me preparati.
La tavola imbandita presentava assaggi dolci e salati, rigorosamente fatti in casa, da abbinare a tè o infusi per meglio assaporarne il gusto e le proprietà.
Ce n'erano per tutti i gusti: dai crackers al tè nero lapsang normali o con farina integrale alla farinata di ceci da gustare con salse veggy al tonno o maionese, dai biscotti al tè verde e mandorle alla torta soffice senza uova nè burro.
Ho studiato i giusti abbinamenti perchè ogni assaggio fosse accompagnato dal giusto sorso perciò alla torta senza uova nè burro con tè verde bancha si poteva gustare un tè verde alla menta come vuole l'usanza marocchina con tanto zucchero. I biscotti invece potevano essere degustati con un infuso ai frutti rossi per un palato più vivace.
Gusti più intensi, invece, per accompagnare crackers e schiacciata di ceci, con tè nero.
Per nuovi sorsi: moke di frutta secca e barattolini di zenzero candito.
Un viaggio che ci ha portato tra sapori e gusti di tè antichi e lontani per tradizioni scoprendo che il tè non è soltanto una bevanda da bere ma si può usare come ingredienti per tante pietanze.

Ringrazio i partecipanti per essere stati con noi e spero di rivedervi numerosi la prossima volta!





lunedì 13 marzo 2017

TORTELLINI AL BRASATO CON CALENDULA E ROSMARINO

Un quadro ispirato alla primavera e ai suoi colori e profumi. 
Mi sono servita dei colori caldi della calendula in contrasto alle tinte scure del rosmarino su una tela dal colore neutro ma dal sapore caratteristico del brasato. Un piatto di tortellini che va gustato con tutti i sensi attraverso prodotti originali del nostro territorio.
Originale è il tortellino, per prima cosa. Non fatto in casa da me, ma è come se lo fosse perchè il Pastificio Giovanni Rana mette la stessa attenzione e lo stesso amore nei suoi prodotti che metterebbe una casalinga. E il fatto di abitare nel paese dove sorge lo stabilimento li fa sentire un pò anche miei; non me ne voglia il Sig. Giovanni Rana! :-)
Originale è anche la calendula che con i suoi fiori arancio profuma il piatto e porta con sè un pezzo di montagna. E' un prodotto, infatti, che proviene dal Monte Baldo, alle spalle di Verona e lavorato dalla Cooperativa sociale centro di lavoro S. Giovanni Calabria in collaborazione con La Bottega dello Speziale che tiene molto a valorizzare prodotti locali e originali e le persone. I lavoratori coinvolti in questa attività infatti, sono ragazzi con alcune fragilità che si stanno immettendo nel mondo del lavoro.
Gustatevi insieme a me questo quadro, ops, volevo dire questo primo piatto!

RICETTA: FACILE
TEMPI: 15 minuti

Ingredienti:
tortellini al brasato Pastificio Giovanni Rana
burro
fiori di calendula La Bottega dello Speziale
rosmarino

Preparazione:
Mentre cuociono i tortellini preparate il condimento facendo sciogliere il burro a bagnomaria aromatizzandolo con rametti di rosmarino e fiori di calendula.
Quando i tortellini saranno pronti, scolateli e serviteli con il burro appena fuso.